martedì 20 novembre 2012

Lezione di buon italiano scritto #1

Navigando nella rete mi è capitato spesso di imbattermi in commenti, scritti di varia natura e simili che mi hanno lasciata perplessa.
La cosa che mi perplime di solito è come una persona che si consideri un lettore forte o che abbia (o meno, perché anche qualche scrittore dovrebbe rinfrescarsi un po' la memoria ogni tanto!) l'hobby della scrittura, poi si riveli incapace di seguire delle semplici e basilari regole grammatico-sintattico-ortografiche dettate dalla propria lingua madre e che insegnano, se non in prima, in seconda elementare.
Per dirla in parole povere: se ne stra-frega della lingua italiana e scrive certe amenità che, personalmente, mi fanno ribollire il sangue nelle vene.
Sto parlando molto più semplicemente di quelle schiere di persone che si divertono(?) a trasformare (forse per comodità(?)) gli apostrofi in accenti e a inserire i primi dove non vanno.

Vi è mai capitato di leggere frasi del tipo:

Oggi ho un di tempo e mi dedicherò a giocare al pc.
o
Qual'è il vostro passatempo preferito?

Si noti bene che, per quanto riguarda il "pò", perfino l'editor di blogger lo sottolinea in rosso, quindi com'è possibile che certa gente non si accorga che sia sbagliato?

Per chi fosse stato assente alle due lezioni in prima o seconda elementare o preferisce pensare che "tanto non si è a scuola, quindi perché spaccarsi le dita e schiacciare qualche tasto in più", permettetemi di rinfrescarvi un po' la memoria con le regole grammaticali di questi due errori sempre troppo comuni.
Po' è il troncamento della parola Poco, quindi l'apostrofo serve a evidenziare questa troncatura. Non esiste proprio che si metta l'accento, sarebbe un errore da matita blu.

Qual è non è un'elisione, ma si tratta di un troncamento e quindi non deve mai avere l'apostrofo.

Mi domando sempre come sia possibile che delle regole così semplici vengano buttate nella spazzatura per comodità o, peggio, per indifferenza.
Capisco uno straniero che non sa bene la nostra lingua faccia tali errori, ma non transigo su chi a scuola ci va tutt'ora (liceo o università non importa) o abbia un lavoro di tutto rispetto (medico, avvocato, scrittore e compagnia cantante).
Poi non lamentatevi, voi che sbagliate per il gusto di sbagliare, se vi prendono in giro o vi rinfrescano la memoria come ho fatto io.

La lezione è finita, spero che il buonsenso e il rispetto delle regolette elementari ritornino presto a regnare sovrani sull'ignoranza e sulla comodità.

Buona serata,
Eruannë.

1 commento:

  1. Ben detto!!! Sono perfettamente d'accordo!
    Ogni tanto una rinfrescatina fa bene a tutti!

    RispondiElimina

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